
UOMO E GALANTUOMO di Eduardo De Filippo
(brano tratto dal libro "Uno sguardo lungo vent'anni" di Luca Franchelli)
Regia curata dal Gruppo con la supervisione di Aldo Meineri
(brano tratto dal libro " DIECI ! " di Luca Franchelli)
1981
Chiuso il discorso con Pirandello fui io a proporre alla Compagnia il bellissimo testo di Eduardo De Filippo Uomo e galantuomo: tre atti di umanissima comicità, una commedia che è rimasta particolarmente nel cuore della nostra Compagnia. Uomo e galantuomo vide tutto il Gruppo lavorare assieme curando anche la regia che fu coordinata da Aldo Meineri, un personaggio che ricorrerà ancora parecchie volte nella storia de Uno sguardo dal palcoscenico. L'estrema comicità dell'opera riuscì a creare esilaranti situazioni durante le prove, rendendo piacevolissimo il nostro lavoro di preparazione, soprattutto per le gags improvvisate da Tiberio Giuntini e Sergio Lovanio. Devo dire che un tantino di deconcentrazione iniziale convinse il capocomico Silvio Eiraldi ad inviare (con recapito manuale) una lettera ad ogni membro del Gruppo imponendo una data, alla scadenza della quale era obbligatoria l'assoluta conoscenza mnemonica della parte: un gesto teatrale, ma efficace......In Uomo e galantuomo vi furono alcuni debutti: quelli di Liana Basso e Daniela Aondio (mogli rispettivamente di Maurizio Salvadori e Paolo Lambertini) e di due guittoni come Sergio Lovanio e Roberto Monticelli, due simpaticissimi personaggi che tuttavia hanno recitato con noi soltanto in quella occasione. La scena doveva funzionare per tre diversi interni ed Eiraldi pensò ad una serie di pannelli che, girando su se stessi, potessero variare ambiente da un atto all'altro. A realizzare il tutto i soliti bravissimi Giuseppe e Romano Bertone, Giuseppe Morena e Angelo Siri. Si provò per tutta la primavera del 1981 ed il 12 giugno eccoci in scena al teatro Abba in un venerdì triste che testimoniava l'agonia del povero Alfredino nel pozzo del Vermicino. Sul palco era tanta l'emozione e Roberto Monticelli quasi non voleva entrare per evitare brutte figure. Ma brutte figure non ve ne furono e tutto andò bene come al solito. Un grande e caloroso applauso accompagnò l'uscita sul proscenio al termine della commedia: non si poteva certo pretendere di più. Durante l'estate parecchie furono le repliche e sul palco allestito nella SOMS di Dego poco c'è mancato che volassi di sotto uscendo dalla quinta. Un comico incidente capitò pure al nostro tecnico del suono Daniele Paccini che a Camerana si ritrovò improvvisamente staccata la spina dell'impianto di amplificazione, lasciando impacciati e di stucco Angela Brignone e Paolo Lambertini in attesa della musica per ballare; sempre Paolo, mi pare nella stessa serata, fece pervenire una pantofola in prima fila nell'accavallare troppo rapidamente le gambe. Qualche attimo di panico non guasta nella nostra avventura. Ma nessuno scorderà la replica di Uomo e galantuomo a Monforte d'Alba. Tutto era stato preparato per recitare all'aperto, in uno splendido teatro naturale, addirittura gli organizzatori ci avevano dotato di alcuni microfoni direzionali; ma quando eravamo in procinto di cominciare ci ritrovammo sotto la pioggia a dovere smontare i pannelli della scena e le luci per ritornare a casa. Proprio mentre si stava per ripartire, un'auto dell'organizzazione avvisava i cittadini che lo spettacolo si sarebbe rappresentato ugualmente in un piccolo teatro messo a disposizione all'ultimo istante. Più o meno alle 22,30 iniziammo a lavorare e dopo l'una il pubblico ci tributò il giusto applauso. Da ricordare che Daniele Paccini scambiò una porta che dava sul nulla per l'entrata di un gabinetto, volando nella notte due metri di sotto e salvandosi per miracolo: insidie dei vecchi teatri........Ritornammo a casa quasi all'alba. L'allestimento e le repliche di
Uomo e galantuomo impegnarono moltissimo la Compagnia e qualcuno pensò bene di rinunciare a mettere in piedi un nuovo spettacolo, anche perché le repliche del lavoro di Eduardo continuavano.